Tom Hulce
Thomas Edward Hulce nasce il 6 dicembre 1953 a White Water in Wisconsin. Più tardi la famiglia si trasferisce nel Michigan ed è lì che Tom cresce insieme alle sue due sorelle e al fratello più grande. Da bambino sogna di fare il cantante ma quando la sua voce comincia a cambiare decide di muovere i primi passi verso la recitazione. Lascia la scuola a quindici anni e comincia a lavorare come bigliettaio per una piccola compagnia teatrale. Ma è solo quando vede recitare per la prima volta Christopher Walken a Stratford che si rende conto che non desidera altro nella vita che fare l'attore. Tom deve usare tutta la sua determinazione per non abbandonare il suo sogno, i genitori lo osteggiano, ma lui non si lascia distrarre, si iscrive alla North Carolina School of the Arts, trascorre l'estate in Inghilterra e finalmente arriva a New York dove comincia a frequentare Broadway. Meno di un mese dopo è nel cast di "Equus". Durante la tournée gli viene offerto un ruolo molto importante per la tv ma per lui ora esiste solo il teatro e così rifiuta. Seguono altri lavori per Broadway come "Butter and Egg Man" di George S. Kaufman, "Memory of Two Mondays" di Arthur Miller, "Giulio Cesare", "Giulietta e Romeo", "Candido" e molti altri. Nel 1977 esordisce sul grande schermo con "September 30, 1955", da questo momento si dedicherà per moltissimi anni quasi esclusivamente al cinema. Il suo film successivo è "Animal House" la commedia cult che racconta le bravate di alcuni collegiali d'eccezione come John Belushi e Tim Matheson. Passano sei anni, arriva il 1984 e con esso il ruolo da protagonista in un film da Oscar, è il Mozart di "Amadeus" il capolavoro di Milos Forman. Due anni dopo in "Echo Park" fornisce una delle sue migliori interpretazioni e nel '88 arriva un altro ruolo di cui andar fieri si tratta di Dominick Luciano, il protagonista di "Dominick e Eugene", una commovente storia che lo affianca a Ray Liotta e Jamie Lee Curtis e gli regala il premio come miglior attore al festival di Seattle. Nel 1990 partecipa al tv-movie "Murder in Mississippi", la sua interpretazione viene premiata con una nominaton agli Emmy e al Golden Globe. "Il proiezionista" lo porta addirittura in Russia dove veste i panni del proiezionista privato di Stalin, poi di nuovo un salto nel passato con "Frankenstein di Mary Shelley". Nel '96 la Disney gli permette di fare una nuova esperienza dando la voce al malinconico Quasimodo de "Il gobbo di Notre Dame" (con un seguito nel 2002). Quando nel 1998 torna a calcare le scene lo fa nei panni di regista dirigendo "Le regole della casa del sidro" da un racconto di John Irving. Tom vive a Seattle, città che adora, insieme alla moglie Cecilia Ermini (con la quale si è sposato il 23 giugno del 1996) e Anya la loro figlioletta nata nel '97.
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